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Una nuova rubrica video per raccontare l’evoluzione del mercato del lavoro, analizzare i fabbisogni professionali delle imprese e approfondire le competenze richieste dalle professioni di oggi e di domani. Nasce “Excelsior Racconta: il lavoro di domani si costruisce oggi”, un nuovo appuntamento dedicato alla conoscenza e alla valorizzazione dei dati del Sistema di monitoraggio Excelsior. 

Attraverso una serie di episodi, la rubrica accompagnerà imprese, studenti, famiglie, scuole e istituzioni alla scoperta delle principali trasformazioni del mercato del lavoro italiano, offrendo strumenti e informazioni utili per comprendere le tendenze occupazionali e orientare le scelte formative e professionali. 

Il primo episodio della rubrica introduce il Sistema Excelsior, illustrandone il funzionamento e le finalità, e presenta due strumenti dedicati all’orientamento: Excelsiorienta, la piattaforma che collega percorsi di studio, competenze e opportunità professionali, e OrientaGame, il quiz interattivo che accompagna i più giovani alla scoperta delle proprie attitudini e aspirazioni. 

Nei successivi appuntamenti, “Excelsior Racconta” approfondirà i fenomeni che stanno ridefinendo il mondo del lavoro, dalle professioni più richieste alle competenze emergenti, attraverso una narrazione accessibile e basata sui dati. 

Un nuovo spazio di informazione e approfondimento per trasformare la conoscenza del mercato del lavoro in uno strumento concreto di orientamento e consapevolezza, perché il lavoro di domani si costruisce oggi.

Secondo il Monitoraggio Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro, la domanda di lavoro ad ottobre torna a crescere (+3,7% su base annua) con oltre 539mila entrate previste e 1,35 milioni nel trimestre ottobre-dicembre.

 Scopri i numeri chiave del mercato del lavoro del mese: 

→ Quali sono le professioni più richieste e quelle che crescono di più? 

→ Qual è il mismatch lavorativo? 

→ Qual è la situazione territoriale? 

→ Quali profili professionali cercano le imprese? 

I servizi assorbono la quota maggioritaria delle assunzioni (65,3%), spinti dal turismo e dalla ristorazione (94.500 entrate). Seguono l’industria (26,1%) e l’agricoltura (8,6%). La professione più richiesta è quella di addetto alla ristorazione (77.750). Il 30% delle opportunità lavorative è riservato agli under 30, il 23,6% ai lavoratori stranieri e il 13,8% a laureati o diplomati ITS. Le assunzioni stabili (indeterminato o apprendistato) rappresentano il 21,8%.

 Nonostante una lieve flessione, la difficoltà di reperimento resta alta (43,6%), causata principalmente dalla mancanza di candidati (25,6%) e da una preparazione inadeguata (13,6%). Le maggiori criticità riguardano il settore estrattivo (90,4%), la navigazione (83,7%), i dirigenti d'azienda (76,8%) e gli specialisti nelle scienze della vita (74,2%).

 

Per approfondimenti leggi il comunicato stampa e consulta Excelsior INFORMA e il set di tavole statistiche

 

Da settembre 2026, il sistema dei Bollettini Excelsior Informa si rinnova per offrire una lettura più immediata e articolata del mercato del lavoro. Il Bollettino nazionale valorizza maggiormente le tendenze della domanda, le professioni più richieste e in crescita, i profili più difficili da reperire e le caratteristiche delle entrate, con un approfondimento dedicato al confronto regionale. Si rinnova anche la diffusione a livello locale: i precedenti bollettini provinciali sono sostituiti da bollettini regionali, che mantengono la stessa chiave di lettura del bollettino nazionale e integrano, per ciascuna regione, il dettaglio delle singole province. Per ogni territorio sono così disponibili informazioni su domanda di lavoro, trend, professioni, mismatch e caratteristiche delle entrate. Un unico formato per offrire una lettura integrata e confrontabile del mercato del lavoro, dal quadro nazionale fino al dettaglio provinciale. 

Scopri i numeri chiave del mercato del lavoro del mese: 

→ Quali sono le professioni più richieste e quelle che crescono di più? 

→ Qual è il mismatch lavorativo? 

→ Qual è la situazione territoriale? 

→ Quali profili professionali cercano le imprese?

 

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Le imprese programmano circa 568mila ingressi nel mese di luglio e circa 1,5 milioni nel trimestre luglio-settembre, registrando una lieve flessione rispetto a luglio 2025 (-1,1%) e per il trimestre (-2,6%). 

A livello settoriale, la flessione interessa quasi tutti i comparti, con l’eccezione dell’agricoltura (+8,9 nel mese), dei servizi di alloggio, ristorazione e turistici (+1,6%), delle industrie alimentari (+1,2%) e dei servizi operativi (+0,8%).

 Nel mese di luglio la difficoltà di reperimento riguarda il 42%, in miglioramento rispetto a luglio 2025 (45,4%) ed è riconducibile principalmente alla mancanza di candidati (26,3%) e ad una preparazione non adeguata rispetto alle competenze richieste dalle imprese (12,3%). La domanda di lavoro incontra maggiori ostacoli nel reperimento di profili idonei, confermando un disallineamento strutturale tra sistema produttivo e offerta di lavoro principalmente nei comparti della metallurgia e costruzione (entrambi al 62,6%), del legno‑mobile (60%), del tessile, abbigliamento e calzature (56,2%). 

Le opportunità per i giovani fino a 29 anni restano diffuse, con circa 180mila entrate programmate, pari al 32% del totale. I settori che presentano la maggiore incidenza di giovani sono i servizi finanziari e assicurativi (48,6%), i servizi informatici e delle telecomunicazioni (43,5%) e il commercio (42,2%). 

Una quota rilevante delle entrate è rivolta a lavoratori immigrati, con 132mila entrate previste, pari al 23,2% del totale. I settori che presentano la maggiore incidenza di lavoratori immigrati sono le industrie tessili, abbigliamento e calzature (43,8%), l’agricoltura, silvicoltura, caccia e pesca (38,4%) e le costruzioni (33,7%). 

Dal punto di vista territoriale, le maggiori opportunità di lavoro si concentrano nel Sud e Isole (199mila nel mese e 480mila nel trimestre), segue il Nord Ovest (135mila a luglio e 379mila nel trimestre), il Nord Est (128mila a luglio e 340 nel trimestre) ed il Centro (106mila a luglio e 290mila nel trimestre). Tra le regioni, i fabbisogni più consistenti si registrano in Lombardia, Lazio, Campania, Emilia-Romagna e Veneto.

 

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Le imprese programmano circa 623mila contratti nel mese di giugno e circa 1,5 milioni nel trimestre giugno-agosto, registrando una flessione rispetto a giugno 2025 (-2,3%) e per il trimestre (-2,6%).

 Il comparto dei servizi si conferma il principale motore della domanda di lavoro con 445mila ingressi programmati a giugno (pari al 71,4% del totale) e oltre 1 milione nel trimestre. Il settore industriale prevede circa 134mila entrate (pari al 21,5% del totale), mentre le imprese del settore primario prevedono l’attivazione di circa 44mila contratti (pari al 6,9% del totale). 

Nel mese di giugno la difficoltà di reperimento riguarda il 42% delle posizioni offerte (261mila profili) ed è riconducibile principalmente alla mancanza di candidati (26,7%) e a una preparazione non adeguata rispetto alle competenze richieste (11,8%). Le criticità risultano particolarmente accentuate nei comparti della metallurgia (62,6%), del legno‑mobile (61,6%), del tessile‑abbigliamento (60,3%) e nelle costruzioni (59,5%), dove la domanda di lavoro incontra maggiori ostacoli nel reperimento di profili idonei, confermando un disallineamento strutturale tra sistema produttivo e offerta di lavoro.

 Le opportunità per i giovani fino a 29 anni restano diffuse, con circa 190mila entrate programmate, pari al 30% del totale. I settori che presentano la maggiore incidenza di giovani sono i servizi finanziari e assicurativi (48,9%), i servizi informatici e delle telecomunicazioni (44,6%) e il commercio (40,7%). 

Una quota rilevante delle entrate è rivolta a lavoratori immigrati, con 143mila entrate previste, pari al 23,0% del totale. Le opportunità per i giovani fino a 29 anni restano diffuse, con circa 190mila entrate programmate, pari al 30% del totale. I settori che presentano la maggiore incidenza di giovani sono i servizi finanziari e assicurativi (48,9%), i servizi informatici e delle telecomunicazioni (44,6%) e il commercio (40,7%). 

Dal punto di vista territoriale, le maggiori opportunità di lavoro si concentrano nel Sud e Isole (oltre 210mila entrate nel mese), segue il Nord Est (148mila), il Nord Ovest (143mila) ed il Centro (122mila).

 

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Le imprese programmano oltre 544mila contratti nel mese di maggio e circa 1,7 milioni nel trimestre maggio-luglio, registrando una flessione rispetto a maggio 2025 (-26mila unità) e per il trimestre (-42mila). 

Nel settore primario sono programmate circa 45mila entrate a maggio (+3mila rispetto a maggio 2025). L’industria, nel suo complesso, prevede circa 131mila contratti attivabili nel mese, di cui 81mila nel manifatturiero e nelle public utilities e 50mila nelle costruzioni. Nel terziario le entrate programmate a maggio sono circa 368mila, con una domanda di lavoro trainata principalmente da turismo, servizi alle imprese e commercio. 

Nel mese di maggio la difficoltà di reperimento riguarda circa il 43% dei profili ricercati, in miglioramento rispetto a maggio 2025 (46,6%). Criticità particolarmente elevate sono riferite agli operai specializzati pari al 55% (con punte che superano il 70% per meccanici, manutentori e fabbri ferrai) e alle professioni tecniche pari al 51% (in particolare 66% per tecnici della salute, 62% per tecnici dei processi produttivi e 61% per figure tecniche in ambito ingegneristico). 

Una quota rilevante delle entrate è destinata ai giovani (30%), soprattutto per profili nei servizi finanziari e assicurativi (45,5%), servizi ICT (43,3%) e commercio (39,3%). 

Dal punto di vista territoriale, le maggiori opportunità di lavoro si concentrano nel Sud e Isole (oltre 180mila entrate nel mese), segue il Nord Ovest (131mila) ed il Nord Est (125mila), mentre il Centro si attesta su livelli più contenuti (107mila).

 

 

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500mila contratti programmati dalle imprese ad aprile, stabile rispetto ad aprile 2025. Positive le aspettative delle imprese del settore primario (+3,5%), del turismo (+3,8%), della logistica (+5,5%) e dei servizi alle persone (+2,0%)

 Le imprese programmano 500mila contratti nel mese di aprile e circa 1,67 milioni nel trimestre marzo-maggio, pressoché stabile rispetto a marzo 2025 (-140 unità) e con una lieve diminuzione per il trimestre (-0,5%).

 In crescita risultano i servizi di alloggio, ristorazione e turistici (+3,8%), quelli di trasporto, logistica e magazzinaggio (+5,5%) e i servizi alle persone (+2,0%). Positiva anche l’evoluzione del settore primario (+3,5%), mentre i comparti del manifatturiero e delle costruzioni registrano un calo complessivo delle entrate previste (rispettivamente -4,1% e -1,0%).

 Quasi la metà delle entrate programmate dalle imprese ad aprile (44,6%) risulta di difficile reperimento. Le criticità più elevate si riscontrano nei comparti delle costruzioni (61%), tessile-abbigliamento, legno-arredo e metallurgia (tutti con valori superiori al 56%) e industrie meccaniche ed elettroniche e ai servizi informatici e delle telecomunicazioni (oltre il 50%). 

Una quota significativa delle entrate è destinata a lavoratori immigrati (24,1%) e ai giovani under 30 (28%).

 

 

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479mila entrate previste dalle imprese a marzo: quasi 3 su 10 sono rivolte ai giovani con meno di 30 anni. Si registra una riduzione del 2,7% dei contratti (-13mila) rispetto alle previsioni formulate per il 2025. 

Le imprese programmano 479mila contratti nel mese di marzo (3 su 10 rivolte ai giovani) e oltre 1,5 milioni nel trimestre marzo-maggio, seppur con una flessione del 2,7% rispetto a marzo 2025 (e -1,6% sullo stesso trimestre del 2025), in controtendenza i servizi di alloggio, ristorazione e turistici e i servizi alle persone. 

Nel settore primario sono programmate circa 35.000 entrate. L’industria, nel suo complesso, prevede circa 127.000 contratti attivabili nel mese, di cui 77.000 nel manifatturiero e circa 50.000 nelle costruzioni. Nel terziario le entrate programmate a febbraio sono circa 317.000, con una domanda di lavoro trainata principalmente dal comparto alloggio, ristorazione e servizi turistici, seguito dal commercio e servizi alle persone. 

Nel mese di marzo la difficoltà di reperimento riguarda il 45,3% dei profili ricercati, principalmente per mancanza di candidati (27,5%). Le criticità più elevate si riscontrano nei comparti delle costruzioni (62,7%), della metallurgia (61,0%) e del legno-arredo (57,2%).

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Le imprese programmano circa 424mila entrate nel mese di febbraio, con una proiezione di 1,4 milioni di contratti nel trimestre febbraio-aprile. Il comparto dei servizi si conferma il principale motore della domanda di lavoro con 274mila ingressi programmati a febbraio (pari al 64,7% del totale). Il settore industriale prevede circa 123mila entrate (29%), mentre le imprese del settore primario prevedono l’attivazione di circa 27mila contratti (6,3%). Nel mese di febbraio la difficoltà di reperimento riguarda il 46,6% dei profili ricercati, con criticità particolarmente elevate riferite agli operai specializzati (61%) e alle professioni tecniche (51%).

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