623mila contratti programmati dalle imprese a giugno.190mila le entrate per cui si ricercano giovani di meno di 30 anni (30%)

Le imprese programmano circa 623mila contratti nel mese di giugno e circa 1,5 milioni nel trimestre giugno-agosto, registrando una flessione rispetto a giugno 2025 (-2,3%) e per il trimestre (-2,6%).

 Il comparto dei servizi si conferma il principale motore della domanda di lavoro con 445mila ingressi programmati a giugno (pari al 71,4% del totale) e oltre 1 milione nel trimestre. Il settore industriale prevede circa 134mila entrate (pari al 21,5% del totale), mentre le imprese del settore primario prevedono l’attivazione di circa 44mila contratti (pari al 6,9% del totale). 

Nel mese di giugno la difficoltà di reperimento riguarda il 42% delle posizioni offerte (261mila profili) ed è riconducibile principalmente alla mancanza di candidati (26,7%) e a una preparazione non adeguata rispetto alle competenze richieste (11,8%). Le criticità risultano particolarmente accentuate nei comparti della metallurgia (62,6%), del legno‑mobile (61,6%), del tessile‑abbigliamento (60,3%) e nelle costruzioni (59,5%), dove la domanda di lavoro incontra maggiori ostacoli nel reperimento di profili idonei, confermando un disallineamento strutturale tra sistema produttivo e offerta di lavoro.

 Le opportunità per i giovani fino a 29 anni restano diffuse, con circa 190mila entrate programmate, pari al 30% del totale. I settori che presentano la maggiore incidenza di giovani sono i servizi finanziari e assicurativi (48,9%), i servizi informatici e delle telecomunicazioni (44,6%) e il commercio (40,7%). 

Una quota rilevante delle entrate è rivolta a lavoratori immigrati, con 143mila entrate previste, pari al 23,0% del totale. Le opportunità per i giovani fino a 29 anni restano diffuse, con circa 190mila entrate programmate, pari al 30% del totale. I settori che presentano la maggiore incidenza di giovani sono i servizi finanziari e assicurativi (48,9%), i servizi informatici e delle telecomunicazioni (44,6%) e il commercio (40,7%). 

Dal punto di vista territoriale, le maggiori opportunità di lavoro si concentrano nel Sud e Isole (oltre 210mila entrate nel mese), segue il Nord Est (148mila), il Nord Ovest (143mila) ed il Centro (122mila).

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