Le imprese programmano oltre 544mila contratti nel mese di maggio e circa 1,7 milioni nel trimestre maggio-luglio, registrando una flessione rispetto a maggio 2025 (-26mila unità) e per il trimestre (-42mila).
Nel settore primario sono programmate circa 45mila entrate a maggio (+3mila rispetto a maggio 2025). L’industria, nel suo complesso, prevede circa 131mila contratti attivabili nel mese, di cui 81mila nel manifatturiero e nelle public utilities e 50mila nelle costruzioni. Nel terziario le entrate programmate a maggio sono circa 368mila, con una domanda di lavoro trainata principalmente da turismo, servizi alle imprese e commercio.
Nel mese di maggio la difficoltà di reperimento riguarda circa il 43% dei profili ricercati, in miglioramento rispetto a maggio 2025 (46,6%). Criticità particolarmente elevate sono riferite agli operai specializzati pari al 55% (con punte che superano il 70% per meccanici, manutentori e fabbri ferrai) e alle professioni tecniche pari al 51% (in particolare 66% per tecnici della salute, 62% per tecnici dei processi produttivi e 61% per figure tecniche in ambito ingegneristico).
Una quota rilevante delle entrate è destinata ai giovani (30%), soprattutto per profili nei servizi finanziari e assicurativi (45,5%), servizi ICT (43,3%) e commercio (39,3%).
Dal punto di vista territoriale, le maggiori opportunità di lavoro si concentrano nel Sud e Isole (oltre 180mila entrate nel mese), segue il Nord Ovest (131mila) ed il Nord Est (125mila), mentre il Centro si attesta su livelli più contenuti (107mila).
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