479mila entrate previste dalle imprese a marzo: quasi 3 su 10 sono rivolte ai giovani con meno di 30 anni. Si registra una riduzione del 2,7% dei contratti (-13mila) rispetto alle previsioni formulate per il 2025.
Le imprese programmano 479mila contratti nel mese di marzo (3 su 10 rivolte ai giovani) e oltre 1,5 milioni nel trimestre marzo-maggio, seppur con una flessione del 2,7% rispetto a marzo 2025 (e -1,6% sullo stesso trimestre del 2025), in controtendenza i servizi di alloggio, ristorazione e turistici e i servizi alle persone.
Nel settore primario sono programmate circa 35.000 entrate. L’industria, nel suo complesso, prevede circa 127.000 contratti attivabili nel mese, di cui 77.000 nel manifatturiero e circa 50.000 nelle costruzioni. Nel terziario le entrate programmate a febbraio sono circa 317.000, con una domanda di lavoro trainata principalmente dal comparto alloggio, ristorazione e servizi turistici, seguito dal commercio e servizi alle persone.
Nel mese di marzo la difficoltà di reperimento riguarda il 45,3% dei profili ricercati, principalmente per mancanza di candidati (27,5%). Le criticità più elevate si riscontrano nei comparti delle costruzioni (62,7%), della metallurgia (61,0%) e del legno-arredo (57,2%).
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