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Ad ottobre aumenta la quota di imprese che programmano assunzioni (di oltre due punti percentuali rispetto ad ottobre 2017), aumentano i contratti offerti (+31mila sempre rispetto allo stesso periodo), ma aumenta anche la difficoltà di far incontrare domanda e offerta di lavoro, che tocca il suo massimo dallo scorso anno. Made in Italy e meccatronica i settori che fanno registrare le maggiori difficoltà di incontro domanda-offerta di lavoro, mentre a livello territoriale si registra un massimo intorno al 42% di difficoltà nelle province di Pordenone, Lecco, Ferrara e Bologna. Interessanti indicazioni anche a livello di Centri per l'impiego all'interno del comunicato stampa e ulteriori approfondimenti in Excelsior INFORMA.

Nel quinquennio 2018- 2022 saranno necessari più di 2,5 milioni di occupati, dipendenti e autonomi: oltre il 70% di questi nuovi ingressi, ovvero 1,8 milioni di lavoratori, dovrà possedere competenze piuttosto elevate e qualificate (per il 35,8% si parla espressamente di «high skills» - professioni specialistiche e tecniche). Delle oltre 2,5 milioni di entrate programmate nei prossimi cinque anni dalle imprese del settore privato e di quello pubblico, inoltre, poco più del 30% sarà appannaggio di laureati, per una quota pari quasi a 780mila posizioni, mentre circa 810mila posizioni andranno a diplomati (31,4%). Per approfondire leggi le previsioni dei fabbisogni occupazionali e professionali in italia a medio termine (2018-2022).

Sono disponibili gli approfondimenti tematici e settoriali di Excelsior. Consulta i volumi di analisi dei fabbisogni occupazionali, formativi e di competenze delle nuove imprese, delle imprese culturali, sui fabbisogni di lavoratori immigrati, sulla domanda di competenze green e di competenze digitali, su formazione continua e tirocini.

Più di 415mila contratti di lavoro da stipulare entro settembre 2018, ma il 26% presenteranno difficoltà di reperimento. Largo spazio ai diplomati, per i quali le imprese hanno programmato 139mila entrate. La domanda di laureati è in crescita: sono 74mila gli ingressi programmati dalle imprese per i “dottori”. Per approfondimenti leggi il comunicato stampa e Excelsior INFORMA.

+ 6,5% rispetto allo stesso mese del 2017. È soprattutto il Sud, complice il buon andamento delle attività legate al turismo, ad incrementare la domanda lavorativa (+12,2%). Le imprese prevedono di trovare difficoltà di reperimento particolarmente elevate (con picchi superiori al 40%) per alcune figure specializzate di importanti settori del made in Italy (fabbri, saldatori, montatori, meccanici artigianali, operai di macchine per lavorazioni metalliche). Per approfondimenti leggi il comunicato stampa e Excelsior INFORMA.

Aumentano le imprese che assumono, sono quasi 227mila imprese dell’industria e dei servizi hanno previsto di fare assunzioni a luglio 2018, +38mila rispetto a un anno fa. Con il segno “più” anche il numero dei contratti di lavoro programmati: sono oltre 416mila le entrate previste a luglio 2018 rispetto alle quasi 375mila di un anno prima. Per approfondimenti leggi il comunicato stampa e Excelsior INFORMA.

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