+ 6,5% rispetto allo stesso mese del 2017. È soprattutto il Sud, complice il buon andamento delle attività legate al turismo, ad incrementare la domanda lavorativa (+12,2%). Le imprese prevedono di trovare difficoltà di reperimento particolarmente elevate (con picchi superiori al 40%) per alcune figure specializzate di importanti settori del made in Italy (fabbri, saldatori, montatori, meccanici artigianali, operai di macchine per lavorazioni metalliche). Per approfondimenti leggi il comunicato stampa e Excelsior INFORMA.

Aumentano le imprese che assumono, sono quasi 227mila imprese dell’industria e dei servizi hanno previsto di fare assunzioni a luglio 2018, +38mila rispetto a un anno fa. Con il segno “più” anche il numero dei contratti di lavoro programmati: sono oltre 416mila le entrate previste a luglio 2018 rispetto alle quasi 375mila di un anno prima. Per approfondimenti leggi il comunicato stampa e Excelsior INFORMA.

 Cresce la percentuale di imprese che assumono (17,8%), con la filiera turistica che fa da traino, garantendo 130.000 nuove attivazioni di contratto entro fine mese, e il tasso di entrata (che esprime il rapporto tra numero di entrate programmate e dipendenti delle imprese) sale al 4,4%, facendo registrare il valore più elevato degli ultimi 12 mesi. Per appronfondimendi Leggi il comunicato stampa ed il bollettino nazionale giugno 2018.

E' disponibile la pubblicazione del rapporto Excelsior targato Unioncamere e Anpal, riguardante le previsioni dei fabbisogni occupazionali e professionali in Italia a medio termine (2018-2022). Da qui al 2022 saranno necessari più di 2,5 milioni di occupati, dipendenti e autonomi: oltre il 70% di questi nuovi ingressi, ovvero 1,8 milioni di lavoratori, dovrà possedere competenze piuttosto elevate e qualificate (per il 35,8% si parla espressamente di «high skills» - professioni specialistiche e tecniche).
Delle oltre 2,5 milioni di assunzioni programmate nei prossimi cinque anni dalle imprese del settore privato e di quello pubblico, inoltre, poco più del 30% sarà appannaggio di laureati, per una quota pari quasi a 780mila posizioni, mentre circa 810mila posizioni andranno a diplomati (31,4%). Per approfondire leggi il REPORT

Sono 1,42 milioni i rapporti di lavoro da avviare tra maggio e luglio 2018, 425mila dei quali nel mese di maggio. In salita di un punto rispetto alla precedente rilevazione la difficoltà di reperimento complessiva, che si attesta sul 22% con il settore dell’ICT che raggiunge il 40%. Per approfondimenti leggi Excelsior INFORMA.

Le imprese innovatrici concentrano oltre un quarto di tutte le entrate previste nel 2017 e hanno previsto di effettuare assunzioni in misura nettamente superiore alle imprese non innovatrici (80,2% contro 53,8%). Anche le imprese esportatrici sono più disponibili ad assumere e chiedono figure maggiormente qualificate. Per approfondire leggi i volumi sui fabbisogni occupazionali e formativi delle imprese innovatrici ed esportatrici.

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