La pubblicazione del Sistema Informativo Excelsior “Economia Sociale - 2025” propone un quadro aggiornato sull’economia sociale in Italia, in termini di definizione normativa, dimensioni, ambiti di azione della stessa e analisi della domanda di lavoro. Le caratteristiche qualitative dei profili professionali ricercati, i fabbisogni formativi e le specifiche competenze richieste rappresentano il focus dell’analisi. I dati raccolti individuano le tendenze del mercato del lavoro nel settore e evidenziano il ruolo strategico di queste organizzazioni nel promuovere l'occupazione e l'inclusione sociale.

Che cosa è l’economia sociale. Definizione.

L'economia sociale mette al centro le persone e le cause sociali e ambientali, reinvestendo la maggior parte dei profitti nell'organizzazione o in una causa di interesse generale L'economia sociale è costituita da un insieme di organizzazioni quali associazioni, cooperative, mutue, fondazioni e, più recentemente, imprese sociali. L'attività di queste entità è tipicamente guidata da obiettivi sociali, valori di solidarietà, primato delle persone sul capitale e, nella maggior parte dei casi, da una governance democratica e partecipativa.

Il ruolo dell’economia sociale in Italia

Le rilevazioni del Sistema Informativo Excelsior evidenziano come l'economia sociale, che comprende le attività di cooperative, fondazioni, associazioni e imprese sociali, sia ormai un pilastro indispensabile per la crescita e l'occupazione nel nostro Paese. Questo comparto è fondamentale per garantire i servizi alla persona, sostenere il welfare locale e favorire l'integrazione sociale e lavorativa. Oggi questo settore impiega l'8,9% dei lavoratori dipendenti italiani, con punte che sfiorano il 13% in regioni come la Sardegna, il Trentino-Alto Adige e l'Emilia-Romagna, consolidando la sua leadership soprattutto nell'ambito dei servizi di assistenza e cura.

Il mercato del lavoro dell’economia sociale nel 2025

Secondo l'indagine Excelsior, ben il 76,4% degli enti del settore prevede di attivare nuovi contratti di lavoro: un dato che supera di quasi 13 punti percentuali la media delle imprese tradizionali. Tuttavia, la ricerca di personale si scontra con una realtà: nel 44,7% dei casi le posizioni risultano di difficile reperimento, soprattutto quando si cercano profili in ambito sanitario, educativo e specialistico. Le maggiori criticità si concentrano proprio sulle professioni di cura e assistenza, dove la carenza di candidati è cronica come specialisti in terapie mediche, con una difficoltà di reperimento dell'86,1% dei casi, e altre figure difficili da reperire come infermieri, assistenti sociali, tecnici dell'integrazione sociale e professionisti della riabilitazione. A complicare il quadro si aggiunge il problema del ricambio generazionale. Il settore fatica ad attrarre i più giovani: le assunzioni programmate rivolte agli under 30 si fermano al 19,1%, a fronte del 28,4% registrato nel resto del sistema economico.

Il volontariato di competenza

Il volontariato aziendale, in particolare nella sua forma "di competenza" è una delle innovazioni più interessanti degli ultimi anni. Questa pratica rappresenta un'evoluzione della classica Responsabilità Sociale d’Impresa, non limitandosi a donazioni economiche o ad attività saltuarie, ma creando alleanze solide tra imprese, dipendenti e terzo settore. Le aziende, infatti, scelgono di donare alle organizzazioni non profit il "saper fare", le competenze tecniche e le capacità organizzative del proprio personale. Nel dettaglio, il Volontariato di Competenza (VdC) permette ai lavoratori del settore privato di dedicare parte del proprio orario lavorativo ad attività sociali e civiche, mettendo a disposizione le proprie specifiche professionalità. I dati mostrano un trend in netta espansione: nel 2025 75.550 imprese hanno offerto ai dipendenti l'opportunità di partecipare a queste iniziative, con un balzo in avanti del 14% rispetto all'anno precedente.

Le imprese sociali e il futuro del lavoro

L'economia sociale si consolida come un motore fondamentale per l'Italia, indispensabile per tessere legami comunitari più solidi, strutturare tutele sociali modellate sui cittadini e promuovere una crescita davvero sostenibile. I progetti già attivi a livello locale rivelano un comparto ricco di risorse, professionalità e slancio innovativo. Per il futuro, il vero obiettivo sarà valorizzare questo potenziale, connettendo le diverse realtà del territorio e sostenendole con riforme e investimenti dedicati.

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