Il volume "La formazione continua e i tirocini formativi nelle imprese italiane. Indagine 2024" offre un'analisi approfondita dell'impegno e delle attitudini in tema di formazione del personale nelle aziende italiane. 

La formazione continua rappresenta uno strumento fondamentale su cui le aziende italiane possono investire per lo sviluppo delle competenze dei propri dipendenti e per rispondere alle continue mutazioni e sfide del mercato.

La formazione continua in crescita: numeri e tendenze

Gli investimenti in formazione per attrarre e trattenere i talenti e qualificare il personale interno sono strumenti che permettono di agire sui persistenti disallineamenti formativi nell’offerta di lavoro e sulla necessaria riqualificazione professionale delle risorse umane. Nel 2024 ben 809.190 imprese hanno realizzato attività formative (51,3% del totale). I lavoratori dipendenti che hanno partecipato a iniziative formative sono 3,68 milioni nel 2024, con un’incidenza del 24,5% sul totale degli occupati al netto dei lavoratori autonomi. Le imprese che hanno organizzato corsi strutturati passano da 418.580 a 476.360, valore record dell’ultimo decennio.

Fondo Nuove Competenze: il ruolo e il finanziamento della formazione

La terza edizione del Fondo Nuove Competenze, avviata nel 2024, ha disposto di 730 milioni di euro destinati all’aggiornamento e alla riqualificazione dei lavoratori sui canoni della doppia transizione digitale e green. I percorsi si sono occupati di cybersecurity, cloud computing, big data, intelligenza artificiale, economia circolare, efficientamento energetico e professioni green, consolidando il legame tra formazione e innovazione. È attesa per il 2026 la quarta edizione del Fondo. 

L’autofinanziamento da parte delle imprese per le attività formative rimane la modalità prevalente (79,5% delle imprese nel 2025), mentre i Fondi interprofessionali rappresentano la seconda fonte (15,2%). I Fondi strutturali FSE/FESR restano marginali (5,4%). Tra le imprese che si autofinanziano, il 48,3% dichiara di non conoscere l’esistenza dei fondi pubblici, il 21,4% segnala difficoltà organizzative, il 20% amministrative e il 16% giudica sfavorevole il rapporto costo/beneficio. La criticità principale risiede dunque nella scarsa conoscenza e accessibilità degli strumenti pubblici.

I tirocini formativi e di orientamento

Nel 2024 il numero di tirocini attivati si è attestato a 599.270, valore significativamente contenuto in rapporto a un mercato del lavoro che supera i 24 milioni di occupati. I tirocini curriculari restano prevalenti (431.880 partecipanti, pari al 72,1% del totale), mentre gli extracurriculari si fermano a 167.400 partecipanti (27,9%). 

Nel 2024 il tasso di trasformazione dei tirocini in contratti di lavoro è stato pari al 23%. Ciò indica che circa tre tirocinanti su quattro non vengono assunti al termine dell’esperienza, confermando la prevalente funzione orientativa e formativa del tirocinio rispetto all’inserimento diretto in organico.

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