Il volume "Competenze digitali - 2024" esamina le tendenze della trasformazione digitale nei settori industriali e dei servizi, con particolare attenzione alla richiesta di professionisti con competenze digitali. Questa pubblicazione fornisce inoltre un dettagliato panorama sulle politiche europee e nazionali riguardanti la trasformazione digitale e lo sviluppo delle competenze digitali sia tra i cittadini che tra i lavoratori. Il capitolo introduttivo infatti analizza Gli obiettivi del “Decennio digitale europeo” a livello europeo e nazionale, le recenti indicazioni del Consiglio UE, lo scale-up delle imprese digitali UE e il contributo del PNRR alla transizione digitale.
Transizione digitale e competenze: sfide e opportunità per le imprese italiane
L'indagine Excelsior 2024 rivela un leggero aumento degli investimenti nel digitale, con il 66,8% delle imprese italiane che dichiarano di aver investito in almeno uno dei tre ambiti chiave: tecnologie infrastrutturali, modelli organizzativi e modelli di business.
Investimenti per la transizione digitale nel 2024
Le strategie di investimento variano significativamente a seconda delle dimensioni aziendali e dei settori. Le grandi imprese (con oltre 500 dipendenti) guidano la transizione, con l'88,8% che investe nel digitale, mentre le microimprese mostrano una crescita più contenuta (62,2%). Settori come l'industria, le costruzioni e i servizi registrano un aumento degli investimenti, mentre le public utilities mantengono un'alta propensione, pur con una leggera contrazione.
Focus su Intelligenza Artificiale
L'indagine Excelsior quest’anno prevede un focus sull’adozione dell'intelligenza artificiale (AI) per le imprese italiane nel 2024. L’uso dell’AI è in crescita, con un tasso medio dell'11,4%. Le grandi imprese sono all'avanguardia (35,2% di adozione), mentre le microimprese incontrano maggiori difficoltà (9,8%). I servizi guidano l'adozione dell'AI (12,6%), in particolare nei settori informatici, telecomunicazioni, finanziari e assicurativi. Le applicazioni più comuni includono la gestione economica e finanziaria, il marketing digitale e la sicurezza informatica.
Il fabbisogno di competenze digitali
Nel 2024, le imprese italiane prevedono 5,5 milioni di entrate, con una forte domanda di competenze digitali avanzate. Le competenze più richieste includono l'utilizzo di tecnologie Internet (62,6%), competenze matematiche e informatiche (49,3%) e competenze per innovare e automatizzare i processi (37,5%).
Formazione e istruzione per le competenze digitali
La domanda di competenze digitali, così come l’importanza attribuita al possesso di tali competenze, risulta tanto più elevata quanto maggiore è il livello di istruzione dei lavoratori.
Il possesso di competenze di comunicazione visiva e multimediale è richiesto dalle imprese alla quasi totalità di coloro che dispongono di un diploma di laurea (94,4%).
I risultati dell’analisi dimostrano che il possesso di competenze digitali di base nell’utilizzo di Internet e software di comunicazione è domandato in misura elevata anche a coloro che sono in possesso di un diploma conseguito negli ITS Academy
La domanda di competenze digitali delle imprese risulta, come detto, più bassa nei livelli di istruzione inferiori (scuola secondaria e qualifiche di formazione o diplomi professionali).
Difficoltà di reperimento e mismatch territoriale
Il mismatch tra domanda e offerta di competenze digitali è in aumento, con il 60,1% delle imprese che segnalano difficoltà nel reperire profili adeguati. La mancanza di candidati (36,9%) e la carenza di competenze specifiche (23,3%) sono le principali sfide. Le imprese presentano maggiori difficoltà nel reperire sul mercato del lavoro candidati adeguati alla posizione lavorativa da coprire; ciò accade tanto più spesso quanto più le competenze digitali sono considerate importanti e ampio è il portafoglio di competenze digitali richiesto.
Competenze digitali per i giovani under 30 e professioni ICT
La domanda di competenze digitali per i giovani under 30 è stabile, con una maggiore richiesta nei settori dei servizi. Le professioni ICT rimangono altamente richieste, con un fabbisogno di 179.200 profili, in particolare nei settori dei servizi informatici e delle telecomunicazioni.
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