Sono disponibili i bollettini annuali sui programmi occupazionali delle imprese per il 2016. Le previsioni nazionali, che riguardano circa 960mila entrate, sono articolate per regioni e province, per le quali sono disponibili i bollettini di analisi e un’ampia documentazione statistica. Accedi alla sezione bollettini annuali per consultare i materiali per l’area territoriale che ti interessa.

Sono il 19,5% le imprese italiane con dipendenti hanno effettuato o effettueranno assunzioni nel 2016, con un recupero di oltre 6 punti rispetto al minimo storico del 2013. Per le imprese che esportano e che realizzano innovazioni, la propensione ad assumere è ampiamente superiore alla media (rispettivamente, 36% e 34%): ciò conferma che la strada da intraprendere per sviluppare l’occupazione è quella dell’internazionalizzazione, della digitalizzazione, dello sviluppo degli investimenti nella direzione della manifattura 4.0, del sostegno alle start up tecnologiche. Per approfondimenti leggi il comunicato stampa e la pubblicazione Excelsior Informa – fabbisogni occupazionali delle imprese dell’industria e dei servizi

Tra le 20 professioni “high skill” che presentano i più elevati tassi di crescita rispetto allo scorso anno, molte appartengono alle filiere professionali più innovative e strategiche: professioni digitali (tecnici gestori di reti e di sistemi telematici +82%, progettisti e amministratori di sistemi +42%, tecnici web +41%), professioni green (tecnici dell'esercizio di reti idriche ed energetiche +51%, tecnici fisici e geologici +50%, tecnici del controllo e della bonifica ambientale +32%), professioni culturali e creative (tra cui gli operatori della filiera audiovisiva e cinematografica (+30%) professioni legate al monitoraggio avanzato dei processi manifatturieri. Per approfondimenti clicca qui o leggi il comunicato stampa.

La metà dei laureati in Architettura, in Scienze politiche ed in Economia che le imprese italiane intendono assumere nel corso del 2016 dovranno avere competenze digitali. Stessa richiesta per 4 laureati in Lingue o in Ingegneria su 10. E, tra i diplomati, la capacità di utilizzare Internet è ritenuta essenziale non solo per quanti hanno un titolo di scuola secondaria con indirizzo informatico, ma anche per un terzo dei diplomati con indirizzo amministrativo ed un quarto di quelli con indirizzo elettronico. Per approfondimenti leggi la pubblicazione competenze digitali: analisi della domanda di competenze digitali nelle imprese italiane per il 2016 dell’industria e dei servizi presentata a maker faire 2016, assieme a Excelsior makers – cultura, creatività, sostenibilità e digitalizzazione.

Oltre 2,5 milioni di persone entro il 2020 troveranno un lavoro, dipendente o autonomo, in Italia. E’ questo il principale risultato del modello previsivo realizzato da Unioncamere in collaborazione con Gruppo CLAS. Complessivamente si prevede che lo stock di occupati possa crescere ad un tasso medio dello 0,4% annuo in uno scenario “benchmark” mentre in caso di scenario positivo il tasso medio annuo di crescita dell’occupazione si innalzerebbe allo 0,8%. Ai nuovi posti di lavoro che si creeranno per effetto della crescita occupazionale, si affiancano quelli generati dal turnover. Si prevedono entrate per 787mila laureati (il 31% del totale) e 837mila diplomati (33%). Per approfondimenti leggi il report “Previsione dei fabbisogni occupazionali e professionali in Italia a medio termine (2016-2020)”.

Sono disponibili le previsioni per i flussi di lavoro autonomo riferiti a imprenditori e liberi professionisti. Consulta le tavole sui flussi previsti per il 2015 e sulle caratteristiche delle entrate.

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Consulta grafici e tabelle sui fabbisogni professionali delle imprese

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