Oltre un terzo delle quasi 320mila entrate previste per dicembre sono programmate, complici le festività, dalle imprese della filiera del turismo e da quelle del commercio. Complessivamente, i contratti previsti entro febbraio 2019 si attesteranno a circa 1,1milioni. Oltre ai settori del turismo e del commercio, anche i servizi operativi alle imprese e alle persone e il comparto dei trasporti e logistica mostrano incrementi assoluti significativi rispetto ad un anno fa. Elevate criticità segnalate nelle ricerche di personale da inserire nelle aree aziendali più coinvolte nei processi di digitalizzazione e automazione, di progettazione e di marketing e comunicazione. Per approfondimenti leggi il comunicato stampa ed Excelsior INFORMA.

A novembre le imprese hanno in programma di rendere disponibili quasi 354mila posizioni lavorative, mentre sono 1.111.550 i contratti previsti entro gennaio 2019. Ancora in aumento la difficoltà di reperimento, che arriva al 30% delle entrate previste. In crescita la domanda nelle medie imprese e nelle aree professionali della logistica e dell’amministrazione. Per approfondimenti leggi il comunicato stampa ed Excelsior INFORMA.

Ad ottobre aumenta la quota di imprese che programmano assunzioni (di oltre due punti percentuali rispetto ad ottobre 2017), aumentano i contratti offerti (+31mila sempre rispetto allo stesso periodo), ma aumenta anche la difficoltà di far incontrare domanda e offerta di lavoro, che tocca il suo massimo dallo scorso anno. Made in Italy e meccatronica i settori che fanno registrare le maggiori difficoltà di incontro domanda-offerta di lavoro, mentre a livello territoriale si registra un massimo intorno al 42% di difficoltà nelle province di Pordenone, Lecco, Ferrara e Bologna. Interessanti indicazioni anche a livello di Centri per l'impiego all'interno del comunicato stampa e ulteriori approfondimenti in Excelsior INFORMA.

Nel quinquennio 2018- 2022 saranno necessari più di 2,5 milioni di occupati, dipendenti e autonomi: oltre il 70% di questi nuovi ingressi, ovvero 1,8 milioni di lavoratori, dovrà possedere competenze piuttosto elevate e qualificate (per il 35,8% si parla espressamente di «high skills» - professioni specialistiche e tecniche). Delle oltre 2,5 milioni di entrate programmate nei prossimi cinque anni dalle imprese del settore privato e di quello pubblico, inoltre, poco più del 30% sarà appannaggio di laureati, per una quota pari quasi a 780mila posizioni, mentre circa 810mila posizioni andranno a diplomati (31,4%). Per approfondire leggi le previsioni dei fabbisogni occupazionali e professionali in italia a medio termine (2018-2022).

Sono disponibili gli approfondimenti tematici e settoriali di Excelsior. Consulta i volumi di analisi dei fabbisogni occupazionali, formativi e di competenze delle nuove imprese, delle imprese culturali, sui fabbisogni di lavoratori immigrati, sulla domanda di competenze green e di competenze digitali, su formazione continua e tirocini.

Più di 415mila contratti di lavoro da stipulare entro settembre 2018, ma il 26% presenteranno difficoltà di reperimento. Largo spazio ai diplomati, per i quali le imprese hanno programmato 139mila entrate. La domanda di laureati è in crescita: sono 74mila gli ingressi programmati dalle imprese per i “dottori”. Per approfondimenti leggi il comunicato stampa e Excelsior INFORMA.

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