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Il Sistema Informativo Excelsior, promosso e realizzato da Unioncamere in accordo con il Ministero del Lavoro e l’Unione Europea, si colloca stabilmente tra le maggiori fonti informative disponibili in Italia sui temi del mercato del lavoro e della formazione ed è inserito tra le indagini con obbligo di risposta previste dal Programma Statistico Nazionale.

I dati raccolti con l’indagine annuale ( Nell’ambito del sistema informativo Excelsior sono realizzate anche indagini trimestrali che coinvolgono circa 40mila imprese a trimestre.) riguardano un campione di circa 100.000 imprese italiane e mettono a disposizione degli utenti una serie di informazioni sulla domanda di lavoro delle imprese in Italia e sulle principali caratteristiche (età, livello di istruzione, esperienza, difficoltà di reperimento, necessità di ulteriore formazione, competenze ecc.) delle figure professionali richieste.

Attraverso il Sistema Informativo Excelsior è possibile quantificare in modo puntuale il fabbisogno occupazionale e di professionalità per il breve periodo distinto per le 105 province italiane ( Per la Sardegna si considerano le 4 province precedenti alla legge regionale del 2001 che ha istituito 4 nuove province; per la Puglia si considerano le 5 province precedenti all’istituzione della provincia di Barletta-Andria-Trani.) e disaggregato per classe dimensionale e per attività economica di impresa. L’ampiezza e la ricchezza dei dati raccolti direttamente presso le imprese costituisce un notevole patrimonio informativo di supporto ai decisori istituzionali in materia di politiche attive del lavoro e alle politiche della formazione scolastica e professionale, nonché agli operatori della formazione a tutti i livelli e ai soggetti che operano per facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro (agenzie per il lavoro, centri per l’impiego, ecc…).

Proprio per tale finalità di supporto alla programmazione e all’orientamento, particolare cura viene dedicata alla qualità dei dati di indagine, perseguendo un rigore metodologico in tutte le fasi di indagine: dalla costruzione di campioni efficienti, al processo di rilevazione e alle procedure di elaborazione, fino alle modalità di diffusione.

Il campo di osservazione é rappresentato dall’universo delle imprese private iscritte al Registro delle Imprese delle Camere di Commercio che avevano almeno un dipendente per 6 mesi o più dipendenti che hanno lavorato complessivamente per almeno 6 mesi, con l’esclusione:

  • della pubblica amministrazione;
  • delle aziende pubbliche del settore sanitario (aziende ospedaliere, ASL, ecc.);
  • delle scuole pubbliche di tutti gli ordini e gradi;
  • delle università pubbliche;
  • delle organizzazioni associative.

Per le imprese con almeno 100 dipendenti è stato inoltre aggiornato l'universo di riferimento con le informazioni più recenti ricavate da diverse fonti informative (bilanci depositati presso le Camere di Commercio, articoli tratti dalla stampa, siti internet, ecc..).

Pur non essendo tenute all’iscrizione nel Registro Imprese, sono state inoltre considerate ai fini dell’indagine le attività professionali per le quali esiste l’obbligo di iscrizione in Albi tenuti da Ordini o Collegi professionali. In genere si tratta di “studi professionali”, considerati nell’universo di riferimento se viene rilevata la presenza di almeno un dipendente.

Nel campo di osservazione di Excelsior rientrano, inoltre, le attività agricolo-zootecniche, limitatamente alle imprese con almeno un dipendente in 2 trimestri o almeno due dipendenti per un trimestre dell’anno. Considerate le particolari caratteristiche del settore è stata effettuata una specifica indagine, simile nel processo di rilevazione e nella struttura a quella condotta sulle imprese private non agricole, ma finalizzata a cogliere le peculiarità del settore agricolo. I dati di dettaglio relativi alle previsioni per l’anno 2016 sono contenuti in uno specifico volume.

Le unità di rilevazione e analisi considerate sono l’impresa e l’unità locale provinciale. Quest’ultima è definita come l’insieme delle unità locali della stessa impresa operanti in una provincia; i relativi addetti corrispondono alla somma degli addetti operanti nella provincia.

L’universo di riferimento è stato determinato integrando le informazioni presenti nel Registro Imprese con quelle di altre fonti amministrative (in particolare INPS) e con i dati ottenuti da archivi di numeri telefonici.

L’attività di integrazione statistica dei diversi archivi ha portato alla definizione di:

  • elenchi di imprese e di unità provinciali, corredati delle variabili di stratificazione: attività economica, numero di addetti e di dipendenti, localizzazione (regione e provincia), forma giuridica ed età dell’impresa;
  • tabelle relative alla struttura delle imprese, delle unità provinciali e dei relativi dipendenti medi 2014, per attività economica, dimensione, localizzazione e forma giuridica, che hanno costituito la base per la definizione del disegno campionario e per le operazioni di inferenza statistica dei risultati dell’indagine Excelsior.

L’indagine Excelsior fa riferimento a un campione di imprese fino a 50 dipendenti e considera invece l’universo delle imprese con oltre 50 dipendenti. Per queste ultime si avrebbero infatti notevoli difficoltà ad applicare procedure inferenziali, dato che tali imprese presentano mediamente una maggiore variabilità in termini di assunzioni o risoluzioni di contratti di lavoro rispetto alle piccole imprese e dato che i comportamenti di una medio/grande impresa non sono necessariamente assimilabili a quelli di un’impresa con caratteristiche (attività economica, dimensione, territorio) simili.

In particolare per la definizione del piano campionario si è operato secondo le variabili di seguito indicate:

  • 69 settori di attività economica;
  • 2 classi dimensionali (1-9, 10-49 dipendenti);
  • 105 province

individuando 14.490 "celle" rappresentanti altrettanti universi di riferimento.

In realtà è più corretto definire tali "celle" come potenziali universi di riferimento, in quanto numerosi insiemi risultano vuoti oppure numericamente insufficienti per un campionamento. Questo è il motivo per cui la definizione dei settori di attività economica per ciascuna provincia segue una procedura che privilegia settori tipici, specifici dell’economia provinciale, che vanno a costituire celle per le quali ci si propone di ottenere risultati significativi, mentre settori meno rilevanti per l’economia provinciale vengono tra loro aggregati. La soluzione scelta è motivata dal fatto che le province italiane sono caratterizzate da profili economici e occupazionali differenti, per cui uno schema di campionamento rigido, che definisse tali profili in una matrice unica, pur consentendo una discreta comparabilità tra territori, avrebbe condotto ad una inevitabile perdita di informazione.

Si è preferito pertanto rendere dinamica questa matrice, costruendola sulla base di una classificazione gerarchica di codici di attività, concettualmente simile all’ATECO 2007, e attribuendo a ciascun territorio il livello di dettaglio corrispondente, nel rispetto di due criteri: :

  • superamento di una soglia di numerosità minima dei soggetti appartenenti al dominio individuato dal singolo codice di attività;
  • superamento di una soglia convenzionale del valore del quoziente di specializzazione calcolato in termini di addetti.

Considerando le rilevanti differenze di dimensione e di struttura economica esistenti tra le regioni italiane, si è scelto di rendere “dinamici”, cioè esporre secondo elenchi differenti, anche i settori di esposizione dei risultati a livello regionale.

Il metodo esposto ha un doppio vantaggio: da un lato evita inutili frammentazioni del campione, per settori economici definiti a priori ma di scarso interesse per la provincia o la regione presa in esame; dall’altro, evidenziando i settori di maggiore interesse, favorisce l’interpretazione e l’analisi finale dei risultati dell’indagine.

Per ogni dominio così determinato la numerosità campionaria è calcolata in funzione della numerosità N della popolazione inclusa nel dominio in modo da garantire, per ciascuno di essi, una significatività pari al 95% con un errore massimo standard ε pari a 0,1 per la stima delle seguenti variabili:

  • una qualitativa bimodale relativa al fatto che l’impresa assume o non assume;
  • una quantitativa relativa al numero delle assunzioni previste

Il disegno campionario finora descritto è pensato comunque per garantire che a livello nazionale si ottengano dati significativi per 28 settori standard, per il cui dettaglio si rinvia alla Appendice 1 del presente volume.
Dopo aver definito la numerosità campionaria per ciascuno dei domini, l’estrazione casuale dei nominativi da sottoporre a intervista e delle relative riserve avviene rispettando i rapporti di composizione interni alla cella risultanti da una ulteriore sub-stratificazione che considera una serie di variabili maggiormente disaggregate. In relazione ai diversi strati, per ogni dominio si opera l’estrazione di un campione casuale proporzionale secondo la formulazione:


dove ni rappresenta la numerosità campionaria nell’i-esimo strato della popolazione, ni la numerosità campionaria totale nel dominio, Ni e N, rispettivamente, la numerosità della popolazione nell’i-esimo strato della popolazione stessa e la numerosità totale della popolazione.

La stratificazione della popolazione, che porta a trattare un numero elevato di celle campionarie, può comportare alcune difficoltà nella sostituzione delle imprese non rispondenti, non essendo reperibili altre imprese aventi le stesse caratteristiche. Tale problema viene superato sostituendo le posizioni dei non rispondenti con unità che presentano la minima “distanza” dall’unità campionata valutata sulla base delle variabili di stratificazione. Grazie al ricorso a queste tecniche di sostituzione delle imprese-base, il tasso di risposta effettivo che si ottiene al termine dell'indagine, rispetto alle numerosità campionarie fissate a priori, cresce di alcuni punti percentuali, rispetto a tecniche di sostituzioni rigide vincolate all’appartenenza alla stessa cella del disegno campionario. Per il dettaglio delle coperture campionarie si faccia riferimento alle Tavole 1 e 2 ( Le tavole non comprendono le imprese del comparto agricolo.)



Il questionario di indagine é stato sottoposto alle imprese tra febbraio e luglio 2016.
L'indagine ha seguito due distinte modalità di rilevazione:

  • la prima attraverso intervista telefonica, con adozione della metodologia CATI (Computer Aided Telephone Interview), per le imprese fino a 250 dipendenti precedentemente selezionate e rispondenti ai requisiti del disegno campionario. Preliminarmente all’avvio della rilevazione è stata effettuata una apposita attività di mailing finalizzata a sensibilizzare le imprese alla partecipazione all’indagine. In particolare, è stato trasmesso per posta elettronica certificata o tramite posta ordinaria alle imprese base e alle prime riserve una lettera di presentazione del Sistema informativo Excelsior e lo schema del questionario di rilevazione.
  • la seconda, seguita per tutte le imprese con almeno 250 dipendenti, ha riguardato la compilazione su web del questionario per mezzo di un apposito software di caricamento. Alle aziende è stata fornita assistenza alla compilazione a cura dell’Istituto Guglielmo Tagliacarne di Roma e da parte degli uffici studi e statistica delle Camere di Commercio aderenti all’indagine. Al fine di permettere la compilazione su web del questionario a tale segmento di imprese, è stata effettuata un’attività preliminare di mailing con PEC, trasmettendo alle aziende le credenziali personalizzate di accesso al software per il caricamento dei dati, oltre alla lettera di presentazione dell’indagine e alle note di compilazione delle principali informazioni richieste. Una copia integrale del questionario di indagine è stata resa disponibile anche in un link presente nella homepage del sito Excelsior. Analogamente sono stati forniti tutti gli strumenti (oltre ad un servizio permanente di supporto tramite email nel periodo di rilevazione) per permettere alle Camere di Commercio di procedere con l’attività di assistenza alle imprese e di effettuare solleciti per i questionari non ancora compilati oppure compilati in modo impreciso e non soddisfacente. E’ stato inoltre creato un cruscotto su web per il controllo in tempo reale dello stato di compilazione dei questionari, suddivisi per Ente di rilevazione e data di compilazione/invio.

La rilevazione telefonica CATI presso le imprese fino a 250 dipendenti è stata realizzata da Almaviva Contact S.p.A. di Roma tra febbraio e giugno 2016.

Le interviste telefoniche alle imprese sono state effettuate nei giorni feriali del periodo di rilevazione. La rilevazione telefonica è stata condotta presso la sede della Società da un team di circa 300 intervistatori specializzati in questa tecnica d’indagine. Prima dell’inizio della rilevazione gli intervistatori sono stati addestrati mediante delle sessioni formative – briefing – della durata complessiva di 24 ore. I briefing di formazione sono stati tenuti da ricercatori del Centro Studi di Unioncamere congiuntamente ai ricercatori di Almaviva Contact.

Il sistema CATI utilizzato per l’indagine ha previsto l’utilizzo di moduli software ACS (Automatic Call Scheduling) per la gestione dei contatti telefonici e delle iterazioni di chiamata in caso di esito non definitivo del contatto telefonico (ad. es. “segnale di occupato”; “libero, senza risposta”, ecc).

Le regole di iterazione dei contatti telefonici adottate per il modulo ACS sono state definite in modo da garantire la sostituzione di una azienda del campione con la propria “riserva” – in caso di esiti non definitivi dei contatti telefonici – solo dopo un numero massimo di:

  • 9 tentativi di contatto telefonico per le imprese fino a 49 dipendenti;
  • 20 tentativi di contatto telefonico per le imprese con 50 dipendenti e oltre.

La schedulazione dei tentativi di contatto telefonico realizzati presso la medesima azienda del campione, successivamente al primo, è stata effettuata mediante il modulo ACS secondo schemi parametrici funzionali alla tipologia di esito non definitivo riscontrata a seguito del primo contatto telefonico.

Con riferimento alla modalità di rilevazione e codifica delle figure professionali nel corso dell’indagine, questa si basa su un metodo originale che sfrutta un approccio dinamico, di tipo bottom up, in grado di semplificare la rilevazione, solitamente complessa, di dati di questa natura e rendere possibile il ricorso all'intervista telefonica.

Nelle Tav. 3 e 4 sono riportati i principali dati relativi alle aziende complessivamente contattate e alle interviste effettuate. La leggera differenza tra il numero di interviste a imprese della classe 1-49 indicate nelle Tav. 1 e 2 (83.392) rispetto a quelle indicate nelle Tav. 3 e -4 (83.395) è dovuta a una diversa attribuzione di classe dimensionale in fase di controllo e elaborazione dei dati. Il numero totale di interviste indicato nelle Tav. 1-2 (94.655) comprende anche le oltre 2mila interviste non telefoniche direttamente effettuate a imprese di grandi dimensioni da parte dell’Istituto Guglielmo Tagliacarne o da parte delle Camere di Commercio.  







Il questionario proposto alle imprese attraverso intervista telefonica o intervista diretta si articola in sette sezioni:

  • sezione 1: Situazione dei dipendenti nell’azienda e previsioni per il 2016;
  • sezione 2: le figure professionali dipendenti in entrata e le relative caratteristiche (contratto, titolo di studio, competenze ecc…);
  • sezione 3: Motivi di non assunzione (per le aziende che non prevedono entrate di dipendenti nel 2016);
  • sezione 4: Lavoratori previsti per il 2016 con forme contrattuali diverse dal lavoro dipendente( collaboratori coordinati, lavoro somministrato, altri lavoratori non alle dipendenze);
  • sezione 5: Formazione del personale avvenuta nel 2015; sezione 5bis: Lavoratori con contratto di tirocinio/stage e tirocini di alternanza scuola/lavoro sezione
  • sezione 6: Situazione dell’occupazione e flussi previsti nel 2016 distintamente per unità provinciali (limitatamente alle imprese plurilocalizzate con oltre 100 dipendenti);
  • sezione 7: Altre informazioni sull’impresa 

Nella sezione 1 del questionario è stato rilevato lo stock degli occupati al 31.12.2015 e i movimenti previsti dall’impresa per l’anno 2016, distinti per livello di inquadramento.

La sezione 2 riguarda le caratteristiche delle figure professionali segnalate in assunzione da parte dell’impresa, ed è stata quindi proposta solo alle imprese che prevedono assunzioni di lavoratori dipendenti nell’anno 2016, distintamente per ogni figura professionale richiesta.

Sono richieste informazioni qualitative più dettagliate sui profili professionali previsti in entrata, quali ad esempio la tipologia contrattuale offerta, la difficoltà di reperimento e le relative motivazioni, la richiesta o meno di una precedente esperienza lavorativa nella professione indicata o nel settore di attività dell’impresa, il livello di istruzione e il titolo di studio specifico richiesto, la classe di età, ecc.

Nella sezione 2 inoltre sono presenti alcuni quesiti sulle competenze trasversali che il candidato dovrà possedere, sulla complessità dell’attività, sulla prevedibilità (o imprevedibilità) del contesto, sulla necessità di applicare soluzioni standard o creative, sul coordinamento di altre persone.

In questa sezione è inoltre presente una domanda relativa all’eventuale stabilizzazione con un contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato nel corso del 2016 di persone già operanti nell’impresa con altre forme contrattuali (somministrazione, collaboratori a progetto, a termine, ecc.) e alcuni ulteriori quesiti relativi alla propensione all’assunzione a seguito dell’introduzione delle nuove normative in tema di contratti di lavoro (in particolare il Jobs Act).

La sezione 3 è riservata alle imprese che hanno dichiarato nella sezione 1 di non prevedere assunzioni. In questo caso all’impresa è stato chiesto di indicare il motivo principale per cui non intende assumere personale, distinguendo fra le imprese che non avrebbero comunque assunto e quelle che ne avrebbero avuto bisogno, ma non l’hanno fatto a causa di ostacoli all’assunzione di nuovi dipendenti.

Con la sezione 4 si è rilevata l’intenzione dell’impresa, durante l’anno 2016, di utilizzare lavoratori non alle dipendenze dell’impresa (lavoratori interinali, collaboratori con contratto a progetto con attività prevalente nell’impresa e ulteriori lavoratori non alle dipendenze, vale a dire collaboratori con partita IVA e occasionali) e la numerosità degli stessi in forza all’impresa nel medesimo arco temporale.

La sezione 5 ha rilevato l’attività formativa promossa dall’impresa nel 2015 a favore dei propri dipendenti, le modalità e le finalità della stessa.

Nella sezione 5bis sono state richieste informazioni riguardanti l’utilizzo di personale in tirocinio formativo/stage da parte dell’impresa stessa e la tendenza a trasformare i tirocini in assunzioni. In quest’ultima indagine sono state introdotte alcune domande sull’utilizzo da parte delle imprese dei “tirocini di alternanza scuola/lavoro” utilizzati nel 2015 e le previsioni per il 2016.

Nella sezione 6 – come detto in precedenza riservata alle imprese con oltre 100 dipendenti – è stato chiesto alle imprese plurilocalizzate di indicare la suddivisione del personale dipendente al 31.12.2015 e delle entrate e uscite previste nel 2016 per ognuna delle province in cui l’impresa è presente.

A conclusione dell’indagine vengono rilevate altre informazioni relative all’impesa riguardanti la vendita di prodotti/servizi all’estero, l'avvio o meno, nel corso del 2015, di processi di innovazione, la dinamica del fatturato tra il 2014 e il 2015, in termini di variazione percentuale, e l’utilizzo di internet per il proprio business. Sono state inoltre richieste altre informazioni, tra cui l’effettuazione di investimenti, con dettaglio di quelli in tecnologie a maggior risparmio energetico, nonché – limitatamente alle società di capitale – se l’impresa rispondente è classificabile come “impresa familiare”, nella quale il titolare/fondatore e/o la sua famiglia detengono il controllo del capitale e ne esercitano la gestione.

Unioncamere a JOB&Orienta 2021

Unioncamere sarà presente all’edizione di JOB&Orienta 2021, evento di riferimento per studenti, famiglie e operatori di settore sui temi della scuola, dell’università, dell’orientamento, della formazione e del lavoro. 

Nel calendario di appuntamenti dal 25 al 27 novembre, Unioncamere fornisce un ampio programma per supportare le scelte di chi è alla ricerca di un impiego e di chi deve orientarsi nel un percorso formativo o di istruzione.

Scopri appuntamenti

 

465mila assunzioni previste a novembre dalle imprese, di questi 179mila i profili di difficile reperimento (il 38,5%)

Sono quasi 465mila i contratti programmati dalle imprese per novembre, +201mila rispetto allo stesso mese del 2020 e +116mila in confronto a novembre 2019. A crescere maggiormente sono i contratti a tempo determinato: +133mila e +90mila su novembre 2020 e 2019, rispettivamente. Rispetto a novembre 2019 la difficoltà di reperimento segnalata dalle imprese è cresciuta di circa 8 punti percentuali, passando dal 30,9% all’attuale 38,5%. Sono particolarmente difficili da reperire le figure professionali da inserire nelle aree aziendali Installazione e manutenzione (53,8%), Sistemi informativi (51,6%), Progettazione e R&S (51,1%), Produzione beni ed erogazione servizi (42,4%) e Trasporti e logistica (40,0%).

Per approfondimenti leggi il comunicato stampa e consulta Excelsior INFORMA e il set di tavole statistiche

 

Presentazione "Piattaforma Competenze e Lavoro"

Dal 16 Novembre, giovani, famiglie, lavoratori e imprese avranno un nuovo portale per trovare informazioni su fabbisogni professionali, competenze e percorsi formativi. Partecipa all’evento di presentazione della “Piattaforma Competenze e Lavoro”, realizzata da AlmaLaurea, INAPP, Unioncamere e OCSE, in collaborazione con J.P. Morgan.

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Il Sistema informativo Excelsior fornisce annualmente i dati di previsione sull’andamento del mercato del lavoro e sui fabbisogni professionali e formativi delle imprese.

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