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Il volume “Laureati e lavoro - 2020” rappresenta una completa rassegna sulle caratteristiche della domanda di laureati nel mercato del lavoro, ossia una panoramica sulle esigenze delle imprese in termini di fabbisogni professionali e di competenze.

 

La pubblicazione si pone l’obiettivo di supportare i giovani nella loro scelta dei percorsi accademici post-diploma, di fornire informazioni utili a laureandi e laureati sulle attuali potenzialità del mercato del lavoro e sulle esigenze delle imprese per quanto concerne le caratteristiche richieste ai profili professionali. Quali sono le prospettive degli indirizzi di laurea in rapporto alle esigenze del mondo del lavoro? Nel volume sono indicate quali sono le professionalità legate ai vari indirizzi di studio, l’appeal dei percorsi universitari per le imprese, la suddivisione territoriale e in settori economici della richiesta di laureati e quali sono le professioni “introvabili” alle quali è richiesto il possesso di una laurea. La laurea è richiesta per circa una nuova entrata su sette (14% del totale dei contratti) pari a 457mila laureati. Occorre anche aggiungere che cresce l’interesse delle imprese verso l’assunzione di profili con istruzione medio-alta, infatti circa metà dei posti di lavoro è destinata a livelli di istruzione come diplomati, diplomati ITS e laureati.

Gli indirizzi di laurea più richiesti nel 2020

Tra i laureati l’indirizzo economico è il più richiesto (26% della domanda totale di laureati). Di altrettanto rilievo è la richiesta di laureati nei diversi indirizzi di ingegneria, suddivisi in ingegneria elettronica e dell’informazione, ingegneria industriale, ingegneria civile ed architettura e altri indirizzi di ingegneria. Occorre sottolineare che tra le lauree più richieste dal settore privato troviamo anche l’indirizzo insegnamento e formazione, e l’indirizzo sanitario e paramedico (questi dati non riguardano le entrate nella Pubblica amministrazione), quest’ultimo in crescita anche in risposta all’emergenza covid-19.

I laureati e le professioni.

I laureati sono chiamati a svolgere professioni tecniche, che rappresentano il 47% del totale e quelle altamente specializzate. Le professioni impiegatizie sono proposte invece in misura limitata. La maggior domanda di laureati arriva dal settore medico e paramedico privato per professionisti per la riabilitazione, professioni infermieristiche e assistenza sanitaria. Si ritrova una domanda consistente di laureati anche per quanto riguarda i tecnici della vendita e della distribuzione, sempre nel campo amministrativo - commerciale si trovano anche altre professioni come specialisti nei rapporti con il mercato e tecnici del marketing. Nel mondo dell’istruzione e della formazione privata sono molto richiesti gli insegnanti nella formazione professionale, gli insegnanti di scuola pre-primaria, i docenti ed esperti nella progettazione formativa e curricolare e i professori di scuola secondaria superiore. Tra le professioni più richieste figurano inoltre gli analisti e progettisti di software e gli addetti agli affari generali a conferma di una sempre più alta richiesta di competenze digitali.

Quali sono le professioni “introvabili” per cui è richiesta la laurea?

Le professioni del ramo informatico ICT sono quelle con una più alta difficoltà di reperimento, cioè i tecnici programmatori e gli analisti e progettisti di software, per i quali tali difficoltà riguardano più di 6 figure su 10. Seguono poi una serie professioni difficili da reperire per circa il 50% dei casi ossia, gli specialisti in contabilità e problemi finanziari, gli addetti ai rapporti con la stampa, social media manager ed esperti in pubbliche relazioni, gli specialisti in terapie mediche, gli ingegneri energetici e meccanici, gli insegnanti di lingue e di arti applicate e gli specialisti nei rapporti con il mercato. Le motivazioni delle difficoltà a reperire laureati riguardano complessivamente più di un terzo delle ricerche di personale delle imprese, questo è dovuto al fatto che vi è un ridotto numero di candidati (53%) seguito dalla loro inadeguatezza al ruolo (39%) e altri motivi (8%).

Quali sono i settori economici che richiedono laureati?

La gran parte degli inserimenti di laureati avviene nel settore dei servizi, la maggiore richiesta riguarda i servizi alle imprese, come i servizi avanzati (64mila) e i servizi informatici e delle telecomunicazioni (45mila). Nel manifatturiero le richieste più elevate sono quelle dell’industria metalmeccanica e dell’elettronica, seguono poi l’industria chimica, farmaceutica, gomma e plastica, il settore alimentare e le Public Utilities. Importante anche la richiesta di competenze trasversali e di competenze tecnologiche: le competenze di comunicazione visiva e multimediale sono richieste per il 65% degli ingressi di laureati, inoltre è molto apprezzata anche la capacità di utilizzare linguaggi informatici (44% delle entrate programmate). La capacità di gestire tecnologie innovative 4.0 è richiesta invece ad oltre un quarto dei laureati. Il volume si conclude con le schede di sintesi sulle prospettive occupazionali per indirizzo di studio. Gli indirizzi sono presentati in ordine alfabetico.

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