Il “lavoro dopo gli studi 2019” è il volume del Sistema Informativo Excelsior che risponde alle domande sulle prospettive occupazionali al termine dei vari percorsi formativi intrapresi. La scelta della scuola o dell’università, degli indirizzi scolastici e accademici, deriva sicuramente da una serie di fattori diversi come le attitudini personali, i propri gusti e le prospettive di vita e carriera.

 

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 La scelta deve inoltre prendere in considerazione una serie di valutazioni su quale possa essere il percorso più adatto per trovare lavoro, anche a seguito di esperienze in alternanza scuola-lavoro.

 Le indagini statistiche che emergono nel volume, partendo dal dato delle entrate programmate nel 2019 nelle aziende del settore privato, rispondono ad alcune esigenze conoscitive per tutti quelli che stanno scegliendo il loro futuro percorso formativo. Nel volume si forniscono i dati sulle opportunità per i giovani per livello di istruzione, si definiscono quali sono le qualifiche professionali più richieste, i diplomi più ricercati, quali sono le professioni più richieste con laureati e quali sono gli indirizzi di studio che danno maggiori opportunità lavorative.

 Ogni persona arriva al bivio delle scelte sul percorso di studi con una serie di pensieri del tipo “come scegliere l’università?”, “non so se fare l’università” , “quale scuola posso scegliere?”. Il volume “lavoro dopo gli studi” fornisce una serie di informazione strategiche in grado di supportare la scelta del percorso formativo più adatto alle proprie esigenze.

 Nel 2019 su 4.615.200 entrate complessive, i lavori disponibili per persone con la scuola dell’obbligo sono poco meno del 10% del totale. Le imprese richiedono un profilo assimilabile alla qualifica o al diploma professionale a circa il 43% dei lavoratori. La quota dei lavori offerti ai diplomati e ai laureati è in costante crescita. Il diploma è richiesto dalle imprese a più di un terzo (35%) delle entrate programmate. I posti offerti ai laureati sono il 13%, in leggera crescita rispetto al 2018: per cui c’è una tendenza generale all’aumento della qualificazione.

 Per quanto riguarda invece le opportunità per i giovani per livello di istruzione (valori percentuali di under 30 sul totale delle entrate per livello di istruzione) si nota circa il 26% per i laureati, circa il 31% per i diplomati e poi circa il 26% per qualificati/diplomati professionali e il 17% per la scuola dell’obbligo. In sintesi per chi è più giovane (e ovviamente avrà meno esperienza) è molto importante il titolo di studio.

L’inserimento nel mondo del lavoro delle qualifiche e dei diplomi professionali.

 Il volume indica quali sono i primi cinque settori manifatturieri e dei servizi con il maggior numero di entrate di qualificati e di diplomati professionali nel 2019, gli indirizzi di qualifica e di diploma professionale più richiesti sia complessivamente sia ai soli giovani under 30, e quelli più “rosa” (valori percentuali di entrate previste per cui è stata espressa preferenza per il genere Femminile), e la suddivisione territoriale delle entrate programmate.

Quali sono gli sbocchi lavorativi per i diplomati?

 Gli indirizzi di studio più richiesti dal mercato del lavoro nel 2019 sono “Amministrazione, finanza e marketing”, “Meccanica, meccatronica ed energia”, “Turismo, enogastronomia e ospitalità”, “Elettronica ed elettrotecnica”, “Informatica e telecomunicazioni”. Le professioni con maggiori richieste di diplomati sono afferenti agli indirizzi di studio già indicati: “Assistenti alla vendita”, “Addetti amministrazione”, “Camerieri”, “Tecnici della vendita e della distribuzione”, “Conduttori di mezzi pesanti e camion”.

Quale università scegliere per trovare lavoro?

 Il volume risponde alla domanda indicando molteplici dati come per esempio: i primi cinque settori manifatturieri e dei servizi con il maggior numero di entrate di laureati nel 2019, la domanda di laureati nel 2019 per regione, e gli indirizzi di laurea più richiesti dal mercato (“Economico”, “Insegnamento e formazione”, “Ingegneria elettronica e dell'informazione”, “Sanitario e paramedico”, “Ingegneria industriale”, “Ingegneria gestionale” e “Chimico e farmaceutico”).

 Il volume analizza per ogni indirizzo di studio anche l’importanza delle competenze trasversali nella richiesta di lavoro. Le competenze trasversali affiancano quelle tecniche e sono considerate ormai fondamentali per poter intraprendere una carriera professionale. Le competenze trasversali sono: Flessibilità e adattamento, Lavorare in gruppo, Problem solving Lavorare in Autonomia, Comunicare in lingua italiana informazioni dell'impresa, Comunicare in lingua straniera informazioni dell'impresa. Altre competenze richieste nel mercato del lavoro sono quelle digitali (e-skill) e quelle green.

I profili professionali introvabili

 Esistono diverse professioni per cui non si trovano candidati: anzi, le professioni con difficoltà di reperimento negli ultimi anni sono in aumento. Non si tratta solo dei cosiddetti “lavori rifiutati”, è difficile trovare un qualificato e un diplomato su quattro e addirittura un laureato su tre. Nell’ultimo capitolo del volume si troveranno quali sono i laureati, i diplomati e i qualificati professionali più difficili da trovare e le motivazioni di questo mismatch.

 Si consiglia anche di visionare gli approfondimenti sulle opportunità di lavoro per qualificati e diplomati professionali, diplomati e laureati nel 2019

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