Pubblicati i tre approfondimenti tematici sul “lavoro dopo gli studi”, per i qualificati e diplomati professionali, i diplomati e i laureati del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere in collaborazione con ANPAL.

I volumi si focalizzano su alcuni temi: i qualificati e diplomati professionali, i diplomati e i laureati più richiesti dalle imprese, le professioni di sbocco, quali sono le professionalità di difficile reperimento nel mercato del lavoro e le competenze richieste in riferimento al titolo e all’indirizzo di studio.

Per chi sta vagliando svariate opzioni per scegliere la propria carriera professionale o un percorso di studi, questi volumi sull’orientamento rappresentano un’importante fonte di informazione.

Quali sono i qualificati e diplomati professionali più richiesti dalle imprese?

Il volume "Formazione professionale e lavoro", novità rispetto all’edizione Excelsior 2018, offre un quadro completo dei qualificati e diplomati professionali richiesti dalle imprese nel 2019. Molto richiesti i qualificati e diplomati professionali dell’indirizzo ristorazione, meccanico e servizi di vendita. Tra le professioni per le quali le imprese segnalano la maggiore difficoltà di reperimento gli attrezzisti di macchine utensili (54%) ma soprattutto i saldatori, sia gli specialisti di saldatura elettrica (72%) che i saldatori e tagliatori a fiamma (61%)

Quali sono i diplomati più richiesti dalle imprese?

Nel volume "Diplomati e lavoro" si evidenziano i risultati dell’indagine 2019. Spiccano i diplomi ad indirizzo amministrativo, finanziario e marketing, seguiti dal meccanico e meccatronico, dal settore turistico ed enogastronomico, dall’elettronica ed elettrotecnica e dall’informatica e telecomunicazioni. Tra le professioni, quasi il 55% dei disegnatori industriali è difficile da reperire; difficoltà anche superiori si registrano per i tecnici programmatori (64%) e per i meccanici collaudatori e i tecnici meccanici (60% e 58%).

Quali sono le lauree più richieste in Italia?

Per una rassegna completa e autorevole, si consiglia la lettura del volume "Laureati e lavoro". Tra le opportunità lavorative per chi ha completato la formazione universitaria, si nota che le imprese preferiscono dotarsi principalmente di profili professionali con una laurea ad indirizzo economico e, a seguire, di lauree ad indirizzo insegnamento e formazione, in ingegneria o ad indirizzo sanitario e paramedico. Anche in questo caso le difficoltà di reperimento per i profili di sbocco dei laureati sono spesso elevate: 54% per gli ingegneri chimici, petroliferi e dei materiali, 63% per gli insegnanti di lingue e di arti applicate e 64% per gli analisti e progettisti di software.

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